Il turismo culturale a Tornimparte, analisi e risorse

L’immagine della nostra terra è fortemente legata al concetto di cultura intesa non solo come patrimonio artistico, culturale e paesaggistico, ma anche gastronomico, artigianale, folkloristico ed antropologico.

Il turismo culturale assume oggi, con la decadenza economica della società industriale, l’unica risorsa per nuovi orientamenti di sviluppo economico e sociale.
Questa esposizione, vuole essere un momento di riflessione e approfondimento sulla ricaduta che l’opportunità di confronto è in grado di produrre.
La presentazione del piano di ricostruzione, deve portare in esso elementi di sviluppo urbano che non comprendano solamente la ricostruzione edilizia ma anche un intervento sull’arredo urbano e sull’intero territorio, basato sulla fruibilità delle risorse culturali ed ambientali di cui il territorio stesso è molto ricco e salvaguardare i centri storici poiché “Il centro storico costituisce testimonianza materiale e simbolica avente valore di civiltà umana”.Il centro storico, come elemento fondante in evoluzione dinamica dell’identificazione di una comunità, è organismo originario e unitario dell’abitato caratterizzato da valori e patrimoni costituenti la più alta espressione della civitas. Il centro storico, e la sua percezione, è una risorsa unica da tutelare, valorizzare, rivitalizzare e rifunzionalizzare.”

Non possiamo guardare alla semplice ricostruzione edilizia magari basata sulla discrezionalità soggettiva poiché essa deve contenere regole e finalità che facilitino gli obiettivi di avviare uno sviluppo delle attività turistiche di tipo culturale ambientale, sociale e ricreativo ( un paese con un bel arredo urbano èsicuramente una carta d’identità vincente da giocarsi sul piano turistico) Il patrimonio edilizio nel suo complesso, è determinante sullo sviluppo del turismo culturale e quindi direttamente sull’economia del territorio, ma oltre all’arredo urbano, il mantenimento e la rivitalizzazione dei centri storici, costituisce un elemento fondamentale ed importate per uno sviluppo del turismo di tipo culturale, quale espressione idenditaria
di una comunità. È opportuno, però, analizzare le condizioni di fondo che permettono ad una realtà territoriale urbana di sviluppare appieno le proprie attività turistiche culturali:

L’immagine, la qualità e la gamma dei prodotti e dei servizi e la reale capacità del territorio intero di garantire l’efficacia dello sviluppo delle molteplici attività turistiche nel lungo termine, sono elementi essenziali per cogliere gli obiettivi prefissi.
Penso in particolare all’offerta di forza lavoro qualificata e la diffusione di campagne di marketing efficaci, all’arredo urbano che consenta una gradevole fruibilità e accessibilità del patrimonio culturale, alla sua adeguata tutela e valorizzazione, un insieme di elementi che chiama in causa molteplici centri decisionali, che devono agire in maniera unanime e concorde.
L’impegno è quello di porre le basi di una crescita sostenibile del turismo culturale e di creare condizioni tali per nuove forme d’occupazione, formazione e sviluppo economico a vantaggio soprattutto delle nuove generazioni, chiamate come non mai ad assumere un ruolo fondamentale in questa nuova sfida.

E’ questa una sfida, non solamente per l’istituzione locale, ma credo anche e fortemente per il mondo associativo, della cultura, della scuola e della chiesa; creare le condizioni di un più facile percorso, facendo squadra su obiettivi comuni che riguardano il nostro territorio di oggi ma soprattutto quello futuro.(non possiamo per puri calcoli personali mettere a repentaglio le risorse che il territorio dispone per catalizzare un processo di sviluppo basato sulla cultura e l’ambiente).Non ci si può continuare a dividere sulle cose da farsi perdendo il treno dello sviluppo complessivo, i nostri figli, i nostri nipoti non ce lo perdoneranno.
Le risorse culturali, ambientali e strutturali devono essere un patrimonio comune da salvaguardare e mettere a sistema per sviluppare progetti di interesse pubblico, le associazioni culturali e noi come Pro Loco abbiamo nel nostro DNA l’impegno per il territorio e non altro, i principi statutari dell’associazionismo culturale, sono basati sulla neutralità partitica e sull’espresso impegno per il territorio per la sua valorizzazione e per creare le risorse necessarie e finalizzate al miglioramento delle condizioni culturali , sociali ed economiche del nostro comune.

Il Volontariato propone quindi uno sporcarsi le mani, un coinvolgersi totalmente per affermare valori che sembrano caduti di moda e soprattutto offre alcune possibilità concrete per realizzare questo impegno. Il volontario mette a disposizione la sua esperienza vissuta per integrare ed esaltare le risorse e le capacità delle comunità locali e contribuire in tal modo alla loro crescita organizzativa ed educativa, nella convinzione che è questa la strada maestra per un autentico sviluppo.
Il volontariato propone, senza nulla imporre, ricerca con altri le soluzioni, condivide capacità ed esperienze favorendo una pratica di pace e di solidarietà. È persona normale, come le altre, che però ha maturato e sa esprimere un progetto e si assume precise responsabilità per un lavoro arduo ma non per questo impossibile.La tesi che si cerca di dimostrare, con queste valutazioni oggettive, è che una virtuosa combinazione di cultura e capitale sociale, quale un’associazione culturale dovrebbe essere, un punto di forza per tutta la società e contribuire al miglioramento della qualità della vita anche in contesti caratterizzati da un ritardo di sviluppo come il nostro territorio e le regioni meridionali in generale.

E’ opinione condivisa, infatti, che il fenomeno dell’associazionismo, in qualità dei valori di condivisione e partecipazione su cui si basa, rivesta un ruolo importante nella formazione del capitale sociale e che la presenza di gruppi di persone, organizzati al fine di perseguire un comune scopo di utilità sociale, rappresenti un indicatore dello stock di capitale sociale presente all’interno di un territorio in un dato momento.Le premesse per questo importante rilancio sono a nostro favore: la domanda di cultura e il desiderio di fruizione registrano un continuo aumento presso pubblico di tutto il mondo, Italia compresa, e i settori legati all’offerta culturale intravedono prospettive di crescita superiori alla media e solidamente ancorate alla portata del grande valore del patrimonio comunicato.

Il turismo culturale ha importanti ricadute sugli aspetti economici ed occupazionali, mettendo in rilievo il valore dell’attività culturale e il suo specifico apporto alla coesione sociale, all’identità e allo sviluppo della collettività nel contesto urbano. Si tratta quindi, di orientare l’azione di programmazione verso processi che includano, nella politica culturale, obiettivi non solo connessi alla tutela ma anche alla valorizzazione e alla promozione, puntando su interventi in grado di mettere a “sistema“ tutte le risorse umane, materiali e immateriali disponibili, su modelli di gestione unitaria ed integrata del patrimonio culturale, turistico e ambientale di un territorio.
In questa analisi occorre definire un nuovo concetto di turismo culturale ritagliato alle risorse del territorio.

  1. Attivare prassi e comportamenti condivisi sia livello pubblico che privato
  2. Attuare azioni di informazione, formazione, valorizzazione, animazione, commercializzazione che valorizzino le vocazioni locali in un’ottica di promozione internazionalizzazione non di mera promozione
  3. Valorizzazione delle specificità culturali locali attraverso l’identificazione di un’idea vocazione insita nel territorio
  4. Formazione del sistema ospitale locale
  5. Motivazione della comunità locale per una convivenza costruttiva con i flussi turistici

L’ambiente è un aspetto culturale qualificante del territorio, di chi ospita e di chi viene ospitato e deve essere inteso come componente vitale di un nuovo modello culturale dinamico e sostenibile. Nell’ Abruzzo interno, forse più che in qualsiasi altro contesto, la presenza di patrimoni naturalistici, l’incidenza di parchi naturali ed aree protette, le zone umide, e lo stretto connubio uomo/habitat caratterizzano profondamente sia la vita dell’ospite che della comunità ospitante. Tali punti di coesione rivestono un’importanza fondamentale nel “ pensare comune” della nuovaEuropa quali luoghi d’incontro di diverse culture progettuali e percettive del territorio. La cultura dunque
, non sembra più suscettibile di una visione del tutto separata ed estranea rispetto alle logiche più generali che governano i fenomeni di sviluppo locale ma, costituisce essa stessa, un fattore determinante e fortemente propulsivo per la crescita socio-economica di un territorio. Influenza in maniera sempre più rilevante anche la localizzazione dei nuovi investimenti, in quanto offre un’immagine positiva ed aumenta la forza di attrazione di un territorio rappresentando, così, uno strumento decisivo per la rigenerazione di aree socialmente ed economicamente sfavorite.

L’ARTE, LA NATURA, LA CULTURA E LE TRADIZIONI SONO LA NOSTRE MIGLIORI RISORSE, IL FUTURO E’DI CHI HA IL CORAGGIO DI AGIRE ORA